Tremate tremate i rossetti sono tornati!! 

In effetti non c’è proprio nulla da temere! Anzi per tutte le “addicted” di questo prodotto è una notizia clamorosa che aspettavano da tanto tempo! E anche per chi tanto avvezzo non è all’utilizzo del rossetto, con le nuove texture lanciate dai brand potrebbe rimanere intrappolata nella rete di questo ammaliante cosmetico. Alla sua celebrazione è stato dedicato addirittura un giorno specifico: il 29 luglio The National Lipstick Day. E’ stata la blogger e imprenditrice Huda Kattan nel 2016 a definire e registrare la data precisa. In questa giornata si invitano tutte le donne ad indossare il loro colore preferito per festeggiare il cosmetico forse più iconico di tutto il make up, simbolo non solo di seduzione ma anche di libertà e ribellione.

Insomma il rossetto si rifiuta di essere ignorato e dopo mesi di austerity forzata, di tempo sospeso, ecco aprirsi un piccolo spiraglio, una piccola luce verde che dà un timido, ma determinato, via libera al trucco delle labbra.


Entusiasmanti e molto indicativi sono stati i dati di vendita in America durante il primo fine settimana senza mascherina, dove è stato registrato un aumento dell’80% rispetto all’anno precedente. Questo è un preciso segnale che il trucco delle labbra non è stato dimenticato ma semplicemente messo in stand-by per cause di forza maggiore. Infatti per il prossimo anno si prevede che il rossetto riacquisterà la sua popolarità pre-pandemica declinandosi in diverse formulazioni che rispecchieranno le differenti anime delle consumatrici.


In antitesi ai rossetti liquidi no transfer, che comunque continueranno ancora ad avere un ottimo mercato, ecco il grande ritorno del rossetto in stick che tradisce però la sua anima classica per rivestire le labbra non solo di colore ma anche di brillantezza. La bocca è in primo piano, piena, perfettamente disegnata, assolutamente glamour e sfavillante.

In parallelo stanno guadagnando terreno sempre più prepotentemente gli stick lievemente coprenti, balsami declinati in colori “nude” che evidenziano le labbra in maniera discreta donando luminosità. Molte delle formule nuove lanciate negli ultimi mesi rispecchiano la necessità di “cura” che ha contraddistinto l’ultimo anno e mezzo: texture morbide e fondenti, ricche di principi attivi e oli vegetali (molti da frutti esotici) in grado di ammorbidire le labbra rendendole levigate e vellutate. Enfatizzare il naturale colore della bocca, donandole luce e scintillio, regala freschezza a tutto il viso. Inoltre la facilità di applicazione permette di utilizzare il rossetto senza bisogno dello specchio: il bastoncino scivola leggero sulle labbra colorando la bocca in trasparenza e minimizzando i rischi di sbavatura.

Poiché la struttura di questa texture è meno rigida rispetto a quella di un rossetto classico ha necessariamente bisogno di un packaging adeguato: a questo scopo lo stylo è perfetto perchè come uno scrigno ne racchiude e preserva la morbidezza e la delicatezza.


Ma questa tipologia di packaging risulta essere perfetta anche per un prodotto che ha fatto storia negli anni ’90 e che sta progressivamente tornando alla ribalta. Come spesso accade durante i periodi caotici ci si rivolge al passato in cerca di benessere ed evasione lasciandosi trasportare dalla nostalgia. Da questo decennio non solo la moda ma anche il beauty stanno infatti attingendo a piene mani per trovare ispirazione e stimolo per la creazione di moderne rivisitazioni. Un esempio su tutti è il rossetto no-transfer che, attraverso formule debitamente rimodernate e rinnovate, sta fidelizzando molte consumatrici. L’utilizzo di oli volatili più dermoaffini, resine più flessibili e plastiche, cere filmogene, ha permesso di associare alla lunga durata e al film ultra leggero, un comfort estremo che ormai è una caratteristica imprescindibile dei prodotti labbra, soprattutto di quelli che promettono performance peculiari ad alto livello come per esempio l’effetto “seconda pelle”.


Anche per quanto riguarda la tendenza colore la possibilità di scelta è assai diversificata, come si è visto nelle sfilate A/I 2021-2022 . Le tinte accese e intense saranno certamente presenti e ben rappresentate dai rossi, dai rosa e dai marroni più vividi; a queste faranno da contraltare tonalità più pacate soprattutto nei toni dei rosa e dei beige a sottolineare la moda minimal chic del “makeup-no- makeup”.

E’ ormai consolidato che i cosmetici hanno un forte impatto sui nostri stati emotivi, sulla nostra autostima, ridefinendo così il ruolo del trucco: la piacevolezza applicativa di un rossetto che deposita sulle labbra un voluttuoso velo di colore, le innovazioni nei principi attivi, le molecole profumate che allontanano lo stress, determinano i motivi che stimolano all’acquisto e alla fidelizzazione. Inoltre l’utilizzo di materie prime il più possibile di origine naturale/vegetale aumenta la percezione che il prodotto non solo sia più rispettoso della nostra pelle ma anche abbia il minor impatto possibile sull’ambiente.


Da un punto di vista formulistico è importante quindi giocare d’anticipo traendo ispirazione da ciò che si è vissuto (soprattutto in questo anno e mezzo), lasciando fluire pensieri e sensazioni e permettendo loro di concretizzarsi in prodotti che risveglino la curiosità, risollevino lo spirito, rivitalizzino i sensi lasciando emergere la voglia di ricominciare a mostrare, con le dovute cautele, tutti i tratti del nostro viso.